11 agosto 2017

Poesie: Canzone stonata e altre poesie.

 
 
 



"… E' un sabato di momenti che mi ritrovano e aiutano a far pace con l' animo … E' un sabato di piccole cose. E' un sabato vestito di me. “(dal blog: Ad un passo dai Sogni, di Nair)

 

Canzone stonata

Io non canto la luna imbronciata insolente lasciva
né una stella pregna d' intrighi balbettante nel cielo.
Non canto la spocchia del vento che amoreggia tra i faggi
né l' ubriaca e inquieta spuma del mare d' inverno.
Canto gli amori ormai malandati,
affogati da una malcelata tristezza.
Canto e celebro te
velata da questa nebbia malsana.
Canto il palpito d' un momento agognato,
grondante intriso inzuppato d' amore.
- ilprincipedellemaree: 21/04/2009 -



Poesia

Avvolgimi
e portami via con te
lontano dall' apatia
e dal miele che la tristezza
al risveglio già infiltra lasciva
se non ascolto il tuo dirmi
e i miei occhi sono privi dei tuoi.
- ilprincipedellemaree: 31/05/2009 -



La luce del nord

Scriverò dei pensieri
su questa pioggia inquietante
che rimbalza a tratti tra le lacrime
pervase d' odio verso lo scuro del mondo.
Spierò le nuvole minacciose grigie accigliate
e il vento che danza impazzito contro i miei vetri
nella speranza che l' Austro riporti l' azzurro
e accenda di luce la via verso il nord.
- ilprincipedellemaree: 02/06/2009 -



E' già domani

Sarò il principe dei tuoi sogni
quel che rimane della fantasia
vivrò di notte dentro i tuoi pensieri
senza nessuna fretta e senza affanno.
Ti perderai negli sguardi e li vivrai
a un mio cenno placherai i tuoi sensi
riposerai in ogni mio respiro
in un abbraccio berrai gli odori miei.
- ilprincipedellemaree: 21/09/2009 -



Zucchero filato

Prendo a calci quel poco che resta,
i soliloqui così massacranti,
i pensieri indecenti,
la noia,
le domande senza risposte.
E già so quello che chiedi,
vuoi che mi fermi a giocare
per riempire i tuoi spazi mentali
ed offrirti qualche spiccio d' amore.
- ilprincipedellemaree: 20/02/2010 -



Silenzi

E poi?
Silenzi.
Silenzi carichi di sguardi
per scrutare, capire, carpire
parole che cercano d' uscire
come cascata che arricchisce d' acqua
un fiume già in piena.
Parole bloccate, frenate
a stento dalle labbra,
parole che urlano sui denti
reclamando spazio
e che strozzi e affoghi
e fai morire
con la tua mente,
già violentata da parole e parole
che come sempre
sono andate disperse nel vento.
Meglio i silenzi.
- ilprincipedellemaree: 18/04/2010
 

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