21 agosto 2017

Solo per i tuoi occhi e altre poesie






Accade a volte che il dolore sepolto nella melma fuoriesce come un’ onda dalle viscere e ti afferra coi suoi tentacoli, senza possibilità di reagire, ti ingloba, ti taglia come una lama e ti fa stridere, conficcandosi nelle ferite ancora aperte." (bitw)



Solo per i tuoi occhi


 
Spettinerò la tristezza
mentre le nubi si diradano
appoggiata a uno spicchio di sole
che spacca incredulo le ombre,
solo per i tuoi occhi
che mi hanno ubriacata
per quelle frecce languide
per una corsa folle.
Solo se tu mi guardi
io mi farò primavera.
- blowing - 



 
Ora

Quando te ne sei  andato hai fatto come la pioggia
hai lavato la mia  anima assetata e sei sparito.
Mi hai lasciata col rumore assordante di un dolore
e con la freschezza del tuo ultimo  sorriso.
- blowing -


 
Il dono




E il cielo le donò i colori,
anche il vento leggerezza e canto,
poi la luna le dipinse il volto,
mentre il tempo forgiò il suo cuore,
l'energia spinse fuori dal suo ventre,
come lava e lapilli incandescenti.
Cantò al sole e alle stelle accese,
suonò le corde dell'anima in silenzio,
innescando una dolce cantilena
quella nenia di tanto tempo fa.
Ma il cielo volle andarsene lontano,
lei lo rincorse appesa al suo aquilone.
- blowing -


 
Notti

 
Le mie notti sono sogni 
che non so regalare
sono luci, bagliori e tremori
sono note che salgono 
e si arrampicano ai tuoi occhi.
Così io guardo il tuo sorriso
come un bimbo fissa il cielo
aspettando la sua stella cadente.
- blowing -


 
Solo tu


Solo tu sai attraversare i miei silenzi
e arrivi dove nessuno sa.
Non ho mai avuto un amore silenzioso
che si faceva spazio nei pensieri
squarciando tutto con la sua potenza.
Mi lascio andare come mai ho fatto
e mi dico che il cadere è bello
se ci sei tu a sollevarmi.
E lascio che il velo dei miei occhi tristi
diventi luce, sguardo e tenerezza.
Entrami dentro senza far rumore,
ora sai come sono e solo tu lo sai.
Il silenzio eloquente che mi doni
scopre lentamente la mia anima
e in un attimo te la rende nuda.
- blowing -


(i diritti d' autore di questa pagina sono riservati)


Non voglio niente e altre poesie


 




" Ci culla il nostro viaggio e ci stupiamo ancora
di come neanche il tempo fa i conti con lo spazio. " (bitw)


Non voglio niente
 
Non voglio niente
solo i tuoi occhi, fiume di limpida acqua, verità di sale 
frasi smorzate che partorivano a fatica un' oasi di dolcezza
solo il rumore di passi cadenzati che s' affrettavano 
per poi fermarsi nel nodo morbido dei tuoi piedi devoti. 
Le palpebre abbassate cullate dal dondolio delle mie braccia 
attorno a un collo che chiedeva tanta morbidezza. 
Il niente ora trionfa sulla percezione e ingoia tutto, 
vomita ed espelle gli spurghi nauseabondi. 
Riesco a respirarlo e me ne vesto 
con l' umiltà di chi non vuole altro, 
con la vigliaccheria che prende per mano 
chi si arrende. 
E salutare le speranze sepolte 
che coltivavo con la mia allegria 
é come dire a una rondine 
che non rivedrà più il suo cielo. 
- blowing -
 
E

 
E attraverso ancora
quel varco che mi offri  
ora  soltanto ora per un poco 
un ciuffo di tenere parole 
rapprese dentro a un attimo 
che non concede tregua. 
I miei capelli sono ancora  pronti
alle tue carezze 
ma solamente al vento 
ora appartengono. 
Germogliano nel buio 
intriso  di dolcezza 
singhiozzi travestiti 
di risate amare 
di ironica follia. 
- blowing -


 
La mia voce

 
Ascoltami ancora, anche da lontano,
so che puoi sentirmi oltre il tempo andato,
nelle mie preghiere sussurrate al vento.
Ascolta il bisbiglio che nasce in mezzo all'erba,
le voci sommerse che riaffiorano
con strali di luce che balenano.
Sembra che mi si strappi da dentro questa voce,
ma che ti giunga sempre qual morbida carezza
- blowing -



Il sorriso

 
Si stempera il sorriso a benedir la bocca
che sa accogliere e schiudersi
da sempre a questo amore.
Distenderà le rughe di un sordido dolore
e allenterà il respiro che si fa pesante
disegnerà la pace che il viso gli sottrae.
Verrà dopo il silenzio rotto solo dal pianto
lavato dalle lacrime feconde di tristezza
s' appoggerà a quel volto e lo illuminerà.
- blowing -



La tua presenza


Di tanto in tanto mi vieni a ristorare
sollevi la mia testa rassegnata
e smorzi il grido che esce dal mio petto.
Io coi rapaci che erano colombe.
Io che credevo di poter contare
del sangue tuo che ti somigliava.
Raccoglimi dalla polvere del silenzio
che nasce dalla calma dell'attesa.
Asciuga queste lacrime in sordina
che pesano e mi fanno sprofondare
nella rinuncia e nella negazione.
Dimmi che tu non hai bisogno
della presenza della mia figura.
- blowing -


(i diritti d' autore di questa pagina sono riservati)


20 agosto 2017

E ci sei e altre poesie







" E tu rimani ancora dove i miei occhi si illuminano di te, dove l'attimo si perde nell'eternità." (bitw)



E ci sei



E ci sei ancora, con un respiro che m' allarga il petto
che si espande lungo questo arcobaleno incredibile,
luce della felicità che squarcia le tristezze,
che prendi forma prepotente nel baleno di un lampo.
- blowing -




Con te

 

Con te, sotto le coperte che odorano di noi
col calore della notte ancora che non si stacca
e la luce che s' affaccia indiscreta come a spiarci.
Mi fai spazio in un abbraccio da cui io non esco mai
coi miei capelli insolenti che ti solleticano il viso
in una stretta delle braccia che ubriaca l' anima.
Allunghiamo le gambe intrecciandole mollemente,
cullati da un' ineffabile indolenza.
Resta ancora un po' sospeso tra la mia voglia di te
e la tua eterna dolcezza che trabocca dalla pelle.
Voglio confondermi in te,
scordarmi che ho un corpo.
perchè io ormai ti abito dentro,
sono nei tuoi occhi dove rimarrò
per tutto il tempo che avranno luce per guardarmi.
E quando la tua testa si adagerà nella curva del mio collo,
allora, le mie mani trasuderanno miele.
- blowing -



Sogno disperato


Abbracciami ancora, sogno disperato
che mi hai lacerato le vesti 
graffiando le gambe nude. 
Correvano forte le mie gambe 
per raggiungere scale armoniche 
e musiche sconosciute 
che incorniciavano giorni di burro 
e notti incantate.
- blowing – 




 Vivo per sempre



Non voglio perderti così come i giorni
rubano l’ attimo a chi si è distratto.
Non voglio fare del mio amore il tempio
né il simulacro di antichi ricordi.
Voglio far nascere gemme,virgulti,
fecondar la terra perché accolga i semi
dell’ armonia e della perseveranza.
Il tempo incalza e fende la falce,
io non lo temo, di lui prendo il meglio,
corro col vento e mi fo’ trasportare
là nel tuo cuore dove trasformo
tutti i minuti e le ore in cristalli,
dove il mio tempo non può sgretolarli,
dove il tuo viso ha soltanto il tuo nome.
- blowing -



 
Notti amiche

 
Sospesa nella calma piatta delle mie notti amiche
quando il sentire si acuisce e i pensieri corrono in aiuto
abbraccio la mia pace e me ne faccio scudo
lontano dalle leggi del mondo.
Allora tu ci sei quando il mio percorso si fa incerto
quando il silenzio ti riporta discretamente sui miei passi.
E assaporo la felice consapevolezza, vibrazioni che rimbalzano,
mi riporti nei tuoi regni di quiete, e io ti sono vicina
felice e rassegnata, perché di te io non spreco niente. 
- blowing -



(i diritti d' autore di questa pagina sono riservati)


17 agosto 2017

Prologue

 
 



"Io dico che una donna è un papavero eterno."(bitw)
 
 
 
Io voglio solo parlare d’ amore, non ho argomento più bello di questo, è l'amore che muove la mia vita  e l' accende e la riscalda. Troppo ho conosciuto l' amore, per non celebrarlo ogni volta che la mente si é posta ad ascoltare, ma quando lo possedevo e lo vivevo era pura normalità e direi quasi abitudine. Avevo tutto, ero felice, appagata e non avevo motivo di soffermarmi a descriverlo perché era mio e lo vivevo a tutto tondo. Quando se n’ è andato, è stata la vita che si è voluta impossessare della mia gioia, della mia fortuna, ha tagliato quel filo senza che io lo volessi. Ed è d’ allora che ogni giorno, ogni notte che m’ accompagna al crepuscolo, io lo dipingo, lo esalto, lo materializzo. Ho il dannato bisogno di ricordarmi  di quanto fosse bella la vita e anche se la nostalgia  e la malinconia m’ accarezzano, resta sempre imperioso parlarne e goderne l' essenza, che, naturalmente,  è diversa dall' assenza.  Ed è lui che mi parla e mi solleva nelle notti cullandomi di tenerezza e di poesia. Ho imparato così  ad apprezzare la ricchezza della solitudine, a scandagliare i fondali dell’ anima e ora riesco anche a raccogliere germogli che prima mi nutrivano nella normalità, mentre adesso ho acquisito la consapevolezza e la fortuna di avere avuto tanto. Davvero questo amore riuscirà a nutrire sempre il vuoto apparente, un vuoto che ora si è riempito di un' essenza infinita. E per questo che ancora oggi ascolto la sua voce che mi accarezza e mi consola e ho bisogno di ricordare sempre come esplose dentro di me, dell' opportunità più bella che ho avuto, della più grande tempesta e ora della più dolce bonaccia.
- blowing: 17/08/2017 (diritti riservati)-


11 agosto 2017

Que tal? e altre poesie

 
 
 




“ La vita è come una commedia, non importa quanto è lunga, ma come è recitata.” (Seneca)

 

 Que tal?

E la noia si raggomitola tra le braccia mie
poi su di me si stende,
allargando le ali
come a voler che la penetri tutta.
Chiede di carezzarla
lì nel suo intimo
profondo e profumato.
E' possessiva, viziata,
come una primadonna
sente l' odore dei miei pensieri
vuole tutto di me,
impadronirsi della mente
ma molto più del mio cuore.
Sai a volte l' odio
ma
mille volte l' amo.
In fondo non mi resta che lei
ultima dea ...
Holà amiga que tal?
- ilprincipedellemaree: 24/05/2006 -



Cioccolata, fragole & rossetto

Benvenuta sei o primavera,
tu che fai il paio con la mia tristezza,
spesse volte dolce
ma tanto spesso amara
come l' amor così simile al vento
che io non sento più nè percepisco.
Or non mi resta che un po' di cioccolata
sei fragole
e un rossetto consumato.
Tutto il resto è solo e sempre noia
chiusa
in quattro pareti sgangherate.
- il principe: 27/08/2006 -



Il gioco delle menti

Quando la mente mia condusse il gioco,
armonioso e intrigante con la mente tua
e i nostri corpi, sensuali, si cercarono
il desiderio divenne il primo attore
e ci portò all' oblio, quello assoluto.
- il principe: 18/06/2007 -



Il primo incontro

E venne il giorno del nostro primo incontro.
Tu mi dicesti: " porta il tuo cuore ",
io di rimando: " tu solo l' odore.
Non mettere profumi nè belletti,
l' odore è ciò che ho desiderato
e che mi ha spinto ad incontrarti ".
Quello fu un amore inaspettato,
l'incontro di un odore con un cuore.
- il principe: 18/07/2007 -



Pleasure

E vai e vieni
sempre e da sempre
e mi par d' essere
in sella a un cavalluccio
variopinto e di cartapesta
che gira veloce
su questa giostra
con la musica del luna park
ricca di trombe e tamburi
che mi fa girar la testa
attraendomi piacevolmente.
- il principe: 27/07/2007 -



Rouge

E ti giro attorno
come una farfalla
attratta dalla luce
io farfalla tu luce
che sembri il sol
che tramonta lì
dietro la collina
col suo rosso di fuoco
simile allo scarlatto
delle unghie laccate
dei tuoi piedi snelli.
- il principe: 08/10/2007 -


(i diritti d'autore di questa pagina sono riservati)
 

Malinconico autunno e altre poesie

 
 
 
 

“Il dono della serenità è nascosto nel cuore di ciascuno di noi.”(P.Coelho)
     

Malinconico autunno


Mi arrendo alla gelida malinconia
che veste sempre l' abito più bello
con un cappello nero a falde larghe
e la velina sulle labbra rosa.
Una sirena nel silenzio suona
quasi a distrarre tutto il mio torpore
io che sussurro e imploro di lasciarmi
mentre di baci strazia la mia pelle.
Il nostro amore è stato amor fugace
che dura solo il battito dell' ali
di quegli uccelli che migrano lontano
dalla triste malinconia di questo autunno.
- il principe: 19/09/2008 -


Splendore nell'erba

E mi distesi fra i tuoi seni freschi
poggiando le mie labbra sulle tue
con le dita sfiorai le sopracciglia
e mi fermai sulle tue tempie rosa
discesi ancor più giù sopra i due lobi
poi giù fino a sfiorar la gola.
Così rimasi immobile a guardarti
e ti condussi in fondo al cuore mio
posai le mani sul tuo petto
e tu mi amasti splendida creatura
nascosti lì nell' erba profumata.
- il principe: 30/09/2008 - 

 
Pensiero

Corro nel vento
in questo vento
fresco del mattino.
Corro come il vento
che oggi
ha spazzato il cielo
e lo ha reso di cristallo,
limpido come il pensiero
di me appena sveglio
che implora il vento
di soffiare e spingerlo
fin dentro i tuoi pensieri.
- il principe: 29/10/2008 -


Amare

Mi doni il respiro,
quel flebile soffio poggiato
sulla scapola nuda
che rimbalza sul collo.
Mi doni il tuo bacio,
bagnato di pioggia
che ogni mattino
affidi alle labbra.
Ma non vivo l' amore
graffiato sui muri,
gridato per strada,
urlato alla luna
che mi sfonda la mente.
- il principe: 25/04/2008
 

Il grigio degli occhi

Ti parlo senza dir parole
ma solo con i suoni della musica
e col colore dei miei occhi grigi,
altro non voglio.
Ascolta i silenzi
ascoltane i suoni
e il grigio dei miei occhi.
Solo questo ti chiedo.
- ilprincipedellemaree: 19/11/2008


Le perle del Sud

Sono rimasto a parlare col Vulcano
col mare e con le stelle
e con l' ultima luna
grande, arancione,
di notte, col barcaiolo
dai piedi scalzi, immensi
che pareva quasi Polifemo
e mi sono estasiato
di quell' immenso splendore.
- il principe: 29/08/2008

 
(i diritti d' autore di questa pagina sono riservati)
 
 



Canzone stonata e altre poesie.

 
 
 



"L'amore è il desiderio di ottenere l'amicizia di una persona che ci attrae per la sua bellezza.”(Cicerone)
 
 
Canzone stonata

Io non canto la luna imbronciata insolente lasciva
né una stella pregna d' intrighi balbettante nel cielo.
Non canto la spocchia del vento che amoreggia tra i faggi
né l' ubriaca e inquieta spuma del mare d' inverno.
Canto gli amori ormai malandati,
affogati da una malcelata tristezza.
Canto e celebro te
velata da questa nebbia malsana.
Canto il palpito d' un momento agognato,
grondante intriso inzuppato d' amore.
- il principe: 21/04/2009 -



Poesia

Avvolgimi
e portami via con te
lontano dall' apatia
e dal miele che la tristezza
al risveglio già infiltra lasciva
se non ascolto il tuo dirmi
e i miei occhi sono privi dei tuoi.
- il principe: 31/05/2009 -



La luce del nord

Scriverò dei pensieri
su questa pioggia inquietante
che rimbalza a tratti tra le lacrime
pervase d' odio verso lo scuro del mondo.
Spierò le nuvole minacciose grigie accigliate
e il vento che danza impazzito contro i miei vetri
nella speranza che l' Austro riporti l' azzurro
e accenda di luce la via verso il nord.
- il principe: 02/06/2009 -



E' già domani

Sarò il principe dei tuoi sogni
quel che rimane della fantasia
vivrò di notte dentro i tuoi pensieri
senza nessuna fretta e senza affanno.
Ti perderai negli sguardi e li vivrai
a un mio cenno placherai i tuoi sensi
riposerai in ogni mio respiro
in un abbraccio berrai gli odori miei.
- il principe: 21/09/2009 -



Zucchero filato

Prendo a calci quel poco che resta,
i soliloqui così massacranti,
i pensieri indecenti,
la noia,
le domande senza risposte.
E già so quello che chiedi,
vuoi che mi fermi a giocare
per riempire i tuoi spazi mentali
ed offrirti qualche spiccio d' amore.
- il principe: 20/02/2010 -



Silenzi

E poi?
Silenzi.
Silenzi carichi di sguardi
per scrutare, capire, carpire
parole che cercano d' uscire
come cascata che arricchisce d' acqua
un fiume già in piena.
Parole bloccate, frenate
a stento dalle labbra,
parole che urlano sui denti
reclamando spazio
e che strozzi e affoghi
e fai morire
con la tua mente,
già violentata da parole e parole
che come sempre
sono andate disperse nel vento.
Meglio i silenzi.
- il principe: 18/04/2010
 

(i diritti d' autore di questa pagina sono riservati)