13 novembre 2016

Racconti sensuali: Istanti d’ amore

 
 



                                                                   Miniature.                                                                    
     Non mostro gli occhi
a chi non vuol guardare,
cesello con la vista i miei mosaici
e ne compongo preziose miniature.” (bitw)
 
 
Ti amo quando sei lì, muta, col capo basso tra le spalle magre, come se raccogliessi tutte le tue forze per regalarmi l’ anima che si espande. Attendi silenziosa e misuri tutti i miei gesti. Ti afferro il viso e ti guardo dentro mentre le tue mani sono abbandonate, aspetti solo che io ti scaldi, conosco questa calma che assapora l’ attimo prima della gioia. Adoro l’ attimo contemplativo, le tue pacate attese, tradite solo dalla luce che brilla nei tuoi occhi. Vorrei inebriarmi della tua dolcezza e assaporare subito il tuo ventre, ma prima voglio perdermi e aspettare mentre tu li chiudi per gustare questo momento che mi cresce dentro. Ora reclini piano il collo come se fossi agnello da immolare ed io ho solo labbra che ti mangiano e lingua calda per assaporarlo. Vedo le scosse che ti procuro, la pelle tua che al mio tocco s’ increspa e la schiena curva per offrirti si allunga ed espande il tuo bacino virgineo. Ora sei in piedi, timida ma slanciata come una statua, mi sei davanti e io posso ammirarti, adorarti, odorarti. La veste bianca e leggera casca ai piedi offrendomi solo la tua pelle rosa. Dio quanto sei bella! Affondo il viso sul tuo pelo caldo e con la lingua frugo dentro, scandaglio la carne e mordo quelle labbra mentre mi afferri fremente per la testa. Io sono qui e bevo la tua anima, mentre gronda d’ amore e lacrima il tuo sesso. Mi afferro alle gambe lisce che si contraggono e a tratti si aprono per ricevermi meglio e con le mani cerco i tuoi glutei vibranti e sodi dove affondo il dito e ti penetro Ora implori e dici che mi vuoi, ma io aspetto, Ho nella mano il mio membro che ti sovrasta ed urla la sua voglia. Lo struscio piano lungo le gambe, tu ti divincoli e ti accucci a me per accostarci con amore le guance e poi le labbra e con piccoli morsi mi dici silenziosa la tua fame. Come sei bella mentre lo assapori, come impazzisco mentre te ne sfami con devozione con dolcezza e rabbia. Inarco la schiena, trafitto dal piacere e ti raccolgo i capelli in alto con una mano, per non perdere mai di vista i tuoi occhi. Ecco, adesso la vita pulsa dalla mia anima: io ti inondo e i tuoi pensieri e le tue labbra, ora, si bagnano di me.
- blowing_inthe_wind: 18/05/ 2012(diritti riservati) -

 

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