5 settembre 2015

Miscellanea: Notte di luna rossa






“ Spesso il cuore non ascolta altro che se stesso. “ (bitw)
 


Ed eccola ancora questa maledetta luna che mi viene a catturare e buttare giù dal letto per procurarmi tenere sensazioni solo al pensiero di doverla ammirare questa notte. Già assaporo il momento quando si offrirà al mio sguardo al buio nella musica celeste del silenzio, lontana da occhi indiscreti, nell' ora che pochi attenderanno preferendo il riposo e cedendo al sonno. Io no, so attendere sveglia, vigile ed eccitata, aspetterò il suo tingersi di rosso oscurata dall' ombra del sole. E' un tributo grande per me e io devo renderle omaggio. Ho sempre subito il suo fascino al punto di credere di farne parte, in fondo la luna è un frammento distaccato da eventi cosmici, ma la forza di attrazione  l'ha tenuta sempre gravitante attorno alla terra madre. Così mi sento io, scheggia del mondo, ma distante e diversa, che osserva la realtà da un altro versante, benevola e protettiva, poliedrica e mutante. La sua immagine mi rassicura, mi commuove e ha sempre aperto il mio pensiero e l’ immaginazione; quante volte ho dormito con la finestra aperta durante il plenilunio come ipnotizzata dal suo cerchio nel suo lento cammino. Quanto languore e tepore sprigiona, quanta energia, come potrei farne senza. Stanotte si mostrerà grandissima, sanguigna, inquietante e giocherà a nascondino col cono d' ombra della terra e il sole. Non importa se le regalerò il mio sonno, lei saprà ripagarmi. E porterò con me i pensieri più lontani che galleggeranno vitali e armoniosi ad uno ad uno, prendendosi per mano e sospenderanno attorno a me cullandomi. E' lei che mi ama e materializza dolcezza e ricordo, malinconia velata di piacere infinito. Sono tante le cose fugaci che regala nell' attesa della sua danza, e già ti penso. Non sarà il freddo della notte a fermare la mente, già sei accanto a noi, e scompari e riappari nel suo repentino cambiamento, sei distante impalpabile eppure ti sento. Sento il trepidare dell' attesa che segna il respiro che si fa pesante e l' onda di caldo che accompagna il mio viso tutte le volte che ti rivedo. Forse è col suo bagliore che posso vederti distintamente, contorni sfumati che si fanno tratti scolpiti. E' lei la mia complice ed io posso cavalcare le sue vibrazioni. Quando sarà rosso sangue io impazzirò di gioia e in quel momento ti fermerai qui con me questa notte. Consumerò le labbra per baciarti tutto e serberò il sorriso di cui sei portatore chiudendolo nel cerchio di quella luna folle. E non mi stancherò di ripensarti ancora, adesso che ti ho vicino come quando non esistevi e io già ti cercavo. Alzando gli occhi al disco della luna pregherò che rimanga accesa a lungo per trattenerti, per stringerti ancora, per sentire il tuo odore, la voce calda che sfiora i miei orecchi e mi alita sul collo. Sei  vivo e pulsante, resta così come io voglio, fino a che la nebbia non ti riporta via. Ma ora è grande e luminosa quasi accecante e più s’ illumina, più mi sei vicino. Al freddo aggiungo le tue grandi mani che ancora mi cercano e m’ infiammano. Qui  accanto a me avrai sempre il tuo posto, l’ intensa certezza d’ un amore antico, il mio seno caldo che ti offre un giaciglio. Ma, dimmi amore, dove sei? Dove hai nascosto i tuoi occhi? Erano qui poco fa, erano su di me, adesso li cerco ovunque, pare che tu li abbia dimenticati sul mio cuore. Ogni tanto si nascondono, forse è perché già stai dormendo.
- blowing_inthe_wind: 28/09/2015(diritti riservati) -