22 febbraio 2018

I binari della mia esistenza

 
 

 
 
 
"La mia pelle si svende alla fine, se tu me l' accarezzi, chiamandomi coi nomi che arrivano e mi affondano." (bitw)

 
Ho difeso le mie scelte con la convinzione ferrea della verità, senza curarmi dei tristi squallidi risvolti. Ho indossato ciò che calza la mia mente sentendomi spesso stretta negli spazi che mi erano concessi. Ho voluto sentire il pugno nello stomaco e lo sento sempre, questo pugno che mi scuote e che mi sorprende. Ho giocato mettendo in palio me stessa, mettendo in conto di essere anche sconfitta, ma riemergendo sempre dai fantasmi. E ora voglio sorrisi e non pianti di rinuncia, voglio entusiasmi e stupore, voglio avere il senso giusto del tempo, senza morire prima di lui, voglio poter dire quando mi guardo allo specchio, che sono quella a cui voglio sempre bene e che mi piaccio, senza trucchi o alchimie, che mi piaccio così come sono. Ho acceso luci fantastiche nelle ombre, per camminare e non cadere mai in ginocchio e se mi sono piegata senza alzare la testa per ribellarmi è stato solo per amore. Credo che i sogni e le passioni siano combustibile per alimentare la noia e l' indifferenza, mie mortali nemiche. Voglio credere che tutto in natura sia magico, un albero al vento, un cucciolo, un cielo che urla di stelle, una foresta che vive in silenzio, un bimbo che nasce. Ho stretto un patto con la vita, la rispetto, e lei mi ha premiato insegnandomi ad amare e mi ha donato la forza di crederci sempre. Ho lottato con le unghie per non farmi trascinare dalla nostalgia ed aggiungo tenacia e passione ogni momento che posso nella misura in cui serve. Voglio veder fiorire e sbocciare fiori del pensiero, voglio stupire e stupirmi sempre. Ogni volta che mi desto è come se un' onda mi sollevi dall' oceano infinito dei miei silenzi. Pare che la melodia dell' incerto e del sepolto si attenua per poi volare e dissiparsi in linee rette e uguali, i binari della mia esistenza. E non vorrei staccarmi dall' involucro prezioso dove mi avvolgo e mi nutro.
– blowing:22/02/2018 (diritti riservati) -
 
 


5 febbraio 2018

Dolce come la mia notte

 
 

 

“ Dicono che i sogni possono appassire, io dico che un sogno rimane indelebile. Il collante sta nel cuore e nel crederci. “ (bitw)
 
 
Se la dolcezza si respirasse come l' aria frizzante del mattino spesso potrei ubriacarmi, ma poi lei sorridendo scivola piano lungo i gradini di scale che portano a te e io mi perdo confusa e smarrita; lei stessa si materializza per poi dissolversi in un baleno come venisse risucchiata. Cadono stille di languore e di morbida nostalgia sulle mie guance e parlano sommesse senza far rumore. E come potrei dimenticare la dolcezza della notte? O si come l' amo, amo la mia dolce notte e quando chiudo gli occhi per dormire entro in un mondo autentico, immune, asettico, liberatorio; benedetto quel mondo, quella dimensione che riequilibra, resetta, purifica e ridimensiona la realtà distorta influenzata e condizionata. Credo che non potrei fare a meno di questa vita parallela, senza proiettarmi nella profondità di me stessa, ora più che mai, dove c' è bisogno di pacate verità, di voli autentici e serena visione del mio io interiore e gli occhi si chiudono cercando quella connessione, accogliendola con gioia, curiosità, comprensione. E come se una linfa scorresse negli occhi, come se si aprissero le porte della conoscenza. Amo la notte che abbraccia e ingoia tutto, paure, ricordi, rimorsi e molto di più, che in cambio dona una pagina vuota alla tua vita cosciente e ti spalanca le porte misteriose del sogno. Pietosa e arrendevole t’ avvolge come una madre o ti sbatte inesorabile tra le spire d’ incubi che non vorresti. La notte é sorella, complice e giustiziera, non si può competere con lei, o la ami o la detesti. Nemmeno la mente può mitigare ciò che crea, amplifica o distorce. A chi dice che un ricordo rimane sospeso e poi si dirada, a chi usa la parola oblio come antidoto del dolore solo perché non ne vede il senso. A chi siede sotto l' ombra dei pensieri ingombranti evocandone la fine io dico che non si uccide un momento, un giorno, un solo attimo. Lo si coltiva con lo stesso amore struggente che lo ha creato, lo si incastona come una gemma nel cuore e la sua luce illuminerà gli occhi che hanno pianto, riportandolo al suo antico splendore. I ricordi non hanno sepoltura, restano intatti come l' anima col candore e la gioia che hanno generato.
– blowing:05/02/2018 (diritti riservati) -


 



4 gennaio 2018

La nostra lunga e calda estate

 
 

 

“Accadono cose che sono come domande, passa un minuto oppure anni, e poi la vita risponde.”  (A. Baricco)


Hai restituito i baci e hai regalato tanta passione, un qualcosa di paragonabile al mio ardore. L’ amore, in fondo, non è mai brutto e questo non lo è stato, è stata una lunga, lunghissima e calda fantasia ad occhi chiusi. Si dice che l’ anima pesi esattamente 21 grammi, quella tua deve avere alcuni grammi in più, perché tale spessore umano non è facile da trovare in questo mondo dove proliferano sfruttatori e affaristi, io, invece, l’ ho trovato in te. Il fuoco deve essere già acceso nel petto, quando decidi di muovere un nuovo passo, non devi ricercarlo, necessariamente, nella difficoltà, altrimenti rischi di restare al buio. Si è vero, in principio ho avuto un’ infatuazione.  Avevi un grande  ascendente nei miei confronti, ma ci hai messo molto del tuo e voglio che tu sappia  che anche se con te volavo più in alto dell’ arcobaleno, non avrei mai e poi mai messo gli altri in un angolo. Sicuramente sei stato a contatto con donne che hanno perso la testa per te e che avrebbero fatto pazzie, ma io non sono mai stata una di loro. Tu eri la mia fantasia, la incarnavi, null’ altro. Col tempo è subentrato un senso di rispetto, di  vicinanza nei tuoi confronti che ha smantellato l' infatuazione e ridimensionato  tutto. Tu fai parte della mia vita, ma molto più del passato fatto di incertezze e di scoperte, di gioia e di dolore. Mi sei stato vicino quando andavo a fondo e sei diventato una realtà che non rinnego e  che col tempo ha colorato la mia anima, ha colorato un momento della vita dove  cercavo emozioni forti. Poi i dispiaceri mi hanno resa matura e i rimorsi sono diventati  riflessioni e accettazione di un percorso dove l' amore ha sempre un senso e una ragione, ciò che perdevo è stata la mia vita felice e giusta. Tu sei rimasto uno specchio dove io mi misuravo e confrontavo, sei stato quel vento che mi accarezzava allontanando tristezze e rimorsi, davi un senso alle mie scelte convincendomi che la fantasia  non ferisce, ma aiuta a volare e Dio sa quanto ho volato. Talvolta ho pensato, sicuramente sbagliando, che tu mi disprezzassi e sai, ho sofferto molto, ma con te ho solo volato in alto, consapevole di un mio mondo parallelo. Mentre scrivo ascolto la musica che amo ad occhi chiusi, ripensando, col sorriso sulla labbra, a tutto e alla nostra lunghissima e calda estate e mi assolvo, mi perdono. Ho dato tanto amore e avuto amore a piene mani, da te  ho avuto altro, ciò che mi mancava in quei momenti, ma che è diventato molto di più, un' esperienza che trascende la realtà e che si intrufolava nei canali della mia fantasia, dei miei desideri nascosti ed è maturato il rispetto, l' accettazione dei limiti. Dentro di noi esistono certezze e possibilità, mai afferrarsi alle certezze, a volte si  sgretolano, poi rinascono con vigore e restano per sempre. Sento il vento, fuori, che mi agita, ma è solo un vento freddo e passeggero, il calore resta dentro dove i tanti affetti mi hanno scaldata e conservo ogni cosa bella come un dono che la vita  mi ha concesso. TI voglio bene, sai? Si ti voglio tanto bene. Dice Nietzsche che la vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli. Noi abbiamo avuto la fortuna di inebriarci dei rarissimi momenti di grande intensità, abbiamo vissuto momenti irripetibili. Io, sai, li ho vissuti quasi ad occhi chiusi.
- il principe:03/12/2017(diritti riservati) -
 
 


20 dicembre 2017

Life is beautiful

 
 




“ Natale, gioia del mondo che lo lubrifica con mille canditi e uvetta sultanina, con musiche colorate che parlano d'amore. Ma, oramai, resta sepolta quella fiaba, mai rimossa, di quando il Natale era nella nostra innocenza, quando a noi bimbi era permesso di vivere nella luce.” (bitw, ilpdm)



Un colore dell’ anima

Cominciò tutto una sera d’ autunno quando nei pressi della casa dei miei genitori, la luce dei fari della mia macchina, affrontando una curva, illuminò degli esserini che saltellavano giocando tra loro. Fermai la macchina e m’ avvicinai, ma i tre mici forse di nemmeno due mesi scomparvero dietro un albero, nell’ erba alta. La sera dopo ripassando non vidi nulla e rientrato a casa chiesi a mia madre se ci fosse qualcosa da mangiare o del latte. M' incamminai verso l’ albero e misi per terra quel che mia madre mi aveva dato e una ciotola, piena di latte. In pochi secondi comparvero i tre monelli e si gettarono su quei resti della cena. Li avevo trovati e non li avrei mai più lasciati. Erano i primi tre di una lunga serie di amici felini che tuttora, quando ritorno nella casa dei miei, mi circonda. Astra, Stellina e Leon, il più fifone e dolce, il bicolore bianco e nero. Naturalmente i nomi dei magnifici sette sono stai scelti tutti da mia sorella, che vive con i miei cari. Tutti ricevettero le cure di un ottimo amico veterinario e in seguito furono sterilizzati e vaccinati. Anche oggi sono seguiti, naturalmente, perché se si decide di circondarsi di un animale domestico, bisogna crescerlo come si cresce un figlio. Pian piano, si aggiunsero Maia, la mezza siamese, poi Micio il tutto nero che amava trascorrere la giornata nel nostro giardino e solo al calar della sera faceva ritorno dalla sua padrona, una vedova che abita in fondo alla strada, fino a quando decise di abbandonarla per vivere con gli altri miei gatti. A questi seguì Neve, tutta bianca, un’ albina, con un occhio semichiuso, lasciatami davanti al cancello di casa, in uno scatolo di scarpe, con buchi nel coperchio, fatti per farla respirare. Aveva un briciolo di cuore il delinquente che me la lasciò in dote.  Ora è uno splendore, con due occhi celesti e quando faccio ritorno a casa dai miei, la porto a passeggio e se non le metto il guinzaglio, non esce dalla casa/recinto che ho fatto costruire per accoglierli tutti. Il 18 maggio del 2015, ho fatto la conoscenza di Demian, il mezzo persiano di color champagne, che vive nel mio letto ora vuoto  o disteso sulla mia scrivania, non più invasa dai libri di studio e tra non molto, son sicuro che si siederà a tavola, anche di fianco a me, con la forchetta e il coltello tra le zampe e il tovagliolo al collo. Ma di lui vi narrerò in futuro, dato che, da tempo, vive con me. - il principe -



 ... ancora
 
Un colore dell’ anima

Volevo intensamente un micio, lo desideravo con passione e tenerezza, ma la perdita dolorosa del precedente aveva chiuso il cuore del mio compagno che si era barricato nel rifiuto assoluto di rivivere una seconda convivenza. Aveva paura di soffrire un altro distacco e per un assurdo meccanismo di difesa rifuggiva con caparbietà l' idea di affezionarsi a un' altra bestiola. Il mio amore era più forte e il bisogno superò le sue paure tanto che decisi da sola di adottarne uno. Lo avrei preso dove capitava, non mi interessava la razza, la provenienza, né il pedigree. Pregavo che mi capitasse grigio, ma sapevo che non avrei potuto scegliere. Dissi a lui che avrei deciso da sola e così la  mia determinazione produsse il miracolo. Spargendo la voce sul luogo di lavoro fui contattata da una collega che aveva trovato un cucciolo per strada. Era malato, e si trovava presso una clinica veterinaria quasi in fin di vita per una gastroenterite. Quel miracolo era grigio cenere e con mezzo pelo. Accettai senza condizioni e senza vederlo aspettandone la guarigione. Arrivò un pomeriggio nella mia casa, guarito e ruspante, un batuffolo di tre mesi  che guardavo commossa e incantata. La mia attesa, a scatola chiusa, mi aveva premiata. Il mio compagno ombroso e riluttante per il mio colpo di testa era a letto che riposava. Non volle nemmeno vederlo arrivare. Appena  andata via la persona che mi portò il gioiello a cui misi nome Sbigol, uscì dalla camera, si fermò a guardare la creaturina, poi senza profferir parola, si chinò, lo prese tra le mani mi voltò le spalle e lo portò a letto con sé. Lo seguii in silenzio. Erano lì sdraiati e lui lo aveva adagiato al collo e lo carezzava con tenerezza. Avevo le lacrime agli occhi, quel gesto d' amore era segno di un' accettazione silenziosa. Aveva ceduto la sua durezza davanti a quello scricciolo impalpabile e indifeso e non occorsero parole, né commenti. Da allora lo amò parossisticamente e così mi rese felice e appagata. - blowing -


26 novembre 2017

Tra lo zefiro e il maestrale

 
 


 
"Se qualcuno ti morde il cuore, tu lascialo fare"(bitw)

 
E prima di chiudere gli occhi il mio pensiero va ancora a te e a tutti quelli che hanno la tua leggerezza, fluttuanti nel mondo della realtà cristallina, quella che non riflette ombre e dona solo luce. E solo raccontando tutto il nostro dolore che si aprono spiragli di vita. Si librano negli spazi tra lo zefiro e il maestrale baleni di fuoco. E' liberando l' oppressione di un macigno che schiaccia il cuore, che si apre la luce e la leggerezza. Non vi è mai un limite e una fine senza una rinascita. Questa vita beffarda che si fa amare pazzamente e che ti stritola quando decide lei; non esiste regola o legge che la controlli, solo un orologio spietato di cui noi non vediamo il quadrante. Se soltanto bastasse tenerti così nella mia pelle e ascoltarti mentre le pareti delle stanze parlano, quando la tua ombra ogni tanto s' illumina e mi concede una carezza. Se riavvolgessi il filo della vita per il verso giusto ti legherei forte a me e spezzerei il dolore. Ma posso solo respirarti nell' aria e mi cullo per sentirmi eternamente bambina, come facevo mentre sparivo tra le tue braccia e bruciavo alla forza del tuo sorriso. So che mi stai pensando, che cerchi le mie mani e chiuderai la sera nel cerchio magico delle mie braccia. So che invecchierò standoti vicina e non avrò respiro che si disperda se non solo per i tuoi turbamenti. Ti proteggerò nell' eco del tempo che rimbalza, nelle vie infinite che s' intrecciano nell' oggi e nel domani. Ed io, ancora adesso, mentre i giorni tessono la tela della mia vita senza di te, sento la tua preziosa presenza e riesco a superare lo spazio e la luce che ci separano. E così, sospesa nella calma piatta delle mie notti amiche, quando il sentire si acuisce e i pensieri corrono in aiuto, abbraccio la mia pace e me ne faccio scudo, lontano dalle leggi del mondo.
- blowing:26/11/2017 (diritti riservati) -
 



27 ottobre 2017

Questa voglia senza tempo

 
 
 



" ... io ci sarò anche se non mi vedi; io sto dalla parte del fiume dove la sponda solleva, dove non si conosce la fuga o l' abbandono. (bitw)

 
Strana questa giornata, in bilico tra il morire d' una estate che agonizza e in corsa verso un incerto inverno e strano il freddo ovattato e discreto che timidamente avanza. Come ancora più strano è il rincorrersi di sensazioni conosciute che s' affacciano e scompaiono repentine. Ogni stagione ha il vestito usato che l' anima gli concede e io mi sto lentamente spogliando, tentando di non farmi male; tutto bisbiglia nella pelle e rimuove un disagio discreto e antico, quello della luce che ti lascia sola, del cielo che si chiude al tuo sguardo desideroso solo di volarci dentro, quello del bisogno di calore delicato che si traduce in una carezza perduta. Adesso potrei dirti che sto meglio, che i miei giorni sono più lenti, meno affollati. Ora riesco a tirare il fiato senza fatica, d' allora ho cinque anni in più, sono cresciuta. Fumo tanto, sai, anche se ad ogni sigaretta sento il rimorso di non riuscire a frenarmi e ti rivedo dietro una spirale di fumo, quella che appannava la tua inquietudine. Mi vedo come riflessa in uno specchio dove appare il tuo viso. Le premure, le mie raccomandazioni rivolte a te, ora si perdono nel vento. Sono io che ne avrei bisogno adesso e m’ invento tutti i giorni buoni propositi e slanci positivi, ma nonostante lo sforzo che m’ impongo manca una finalità che mi rallenta. Ho concentrato sempre tutto nella direzione positiva che m’ hai lasciato in eredità, ho coltivato i tuoi percorsi di vita e le inclinazioni per non perdere niente di ciò che di buono hai lasciato nella mia esistenza. Ma ogni attimo felice, ogni ricordo verde e vicino alla natura ti appartiene e ha preso il posto tuo. Forse per questo la notte è più dura, ma vinco pensandoti e scrivendo di te, come per trovare un contatto, un motivo che m’ accompagni con dolcezza e serenità ad un sonno senza affanno e all’ immensa voglia di te. Non passa mai questa voglia sai? Mai, è una voglia senza tempo. Buonanotte amore mio.
- blowing:27/10/2017 - (diritti riservati) -
 
 


17 settembre 2017

Ad occhi chiusi

 
 



“ Dicono che i sogni possono appassire, io dico che un sogno rimane indelebile. Il collante sta nel cuore e nel crederci. “ (bitw)

 
Un vento accarezza i miei pensieri e mentre chiudo gli occhi alle idee confuse, alle consuetudini, al mondo annoiato, pare quasi che una febbre mi prenda mordendomi il collo. Torno con i pensieri indietro nel tempo, si lontano, nei risvolti nascosti, nei momenti che ho sepolto ed è così che riesco a sentirti di nuovo; ti rivedo come ieri, come allora, quando riuscivo a percepire ed ascoltare, quando riuscivo a immedesimarmi. E c' era sempre un vento che armonizzava la volontà e il mio provare e che accompagnava i momenti intensi, agitando l' anima e solleticandola. Ho davvero cavalcato barriere invalicabili e sono riuscita ad essere ciò che non ero mai stata; ho corso  senza sapere dove sarei arrivata, ma era gioioso e inebriante affidarmi a quel vento. E mentre ora cerco frescura  col viso accaldato e rivolto  al cielo, chiudo gli occhi e mi cullo. Ti penso e ti tengo stretto al tepore dei ricordi incandescenti, sapendo che il tempo li ha cristallizzati come l' ambra. E lontano sono ormai gli attimi, lontano sono le attese, le titubanze, le scoperte, le certezze, lontano stanno i passi veloci col fiato grosso, i respiri di sollievo e le risate. Oggi non sento altro che possa turbarmi o agitarmi come allora, niente che confonda la mente o che la scuota e mi abbandono pigramente all' indolenza del ricordo. E cerco sempre un vento che m’ infonda quell' energia, che sferzi la mia inerzia e che mi baci il volto, un vento che increspi la pelle e il cuore, un vento che mi spogli ancora spazzando la pesantezza e la noia.
- blowing:17/09/2017 (diritti riservati) -
 
 


21 agosto 2017

Solo per i tuoi occhi e altre poesie






Accade a volte che il dolore sepolto nella melma fuoriesce come un’ onda dalle viscere e ti afferra coi suoi tentacoli, senza possibilità di reagire, ti ingloba, ti taglia come una lama e ti fa stridere, conficcandosi nelle ferite ancora aperte." (bitw)



Solo per i tuoi occhi


 
Spettinerò la tristezza
mentre le nubi si diradano
appoggiata a uno spicchio di sole
che spacca incredulo le ombre,
solo per i tuoi occhi
che mi hanno ubriacata
per quelle frecce languide
per una corsa folle.
Solo se tu mi guardi
io mi farò primavera.
- blowing - 



 
Ora

Quando te ne sei  andato hai fatto come la pioggia
hai lavato la mia  anima assetata e sei sparito.
Mi hai lasciata col rumore assordante di un dolore
e con la freschezza del tuo ultimo  sorriso.
- blowing -


 
Il dono




E il cielo le donò i colori,
anche il vento leggerezza e canto,
poi la luna le dipinse il volto,
mentre il tempo forgiò il suo cuore,
l'energia spinse fuori dal suo ventre,
come lava e lapilli incandescenti.
Cantò al sole e alle stelle accese,
suonò le corde dell'anima in silenzio,
innescando una dolce cantilena
quella nenia di tanto tempo fa.
Ma il cielo volle andarsene lontano,
lei lo rincorse appesa al suo aquilone.
- blowing -


 
Notti

 
Le mie notti sono sogni 
che non so regalare
sono luci, bagliori e tremori
sono note che salgono 
e si arrampicano ai tuoi occhi.
Così io guardo il tuo sorriso
come un bimbo fissa il cielo
aspettando la sua stella cadente.
- blowing -


 
Solo tu


Solo tu sai attraversare i miei silenzi
e arrivi dove nessuno sa.
Non ho mai avuto un amore silenzioso
che si faceva spazio nei pensieri
squarciando tutto con la sua potenza.
Mi lascio andare come mai ho fatto
e mi dico che il cadere è bello
se ci sei tu a sollevarmi.
E lascio che il velo dei miei occhi tristi
diventi luce, sguardo e tenerezza.
Entrami dentro senza far rumore,
ora sai come sono e solo tu lo sai.
Il silenzio eloquente che mi doni
scopre lentamente la mia anima
e in un attimo te la rende nuda.
- blowing -


(i diritti d' autore di questa pagina sono riservati)


Non voglio niente e altre poesie


 




" Ci culla il nostro viaggio e ci stupiamo ancora
di come neanche il tempo fa i conti con lo spazio. " (bitw)


Non voglio niente
 
Non voglio niente
solo i tuoi occhi, fiume di limpida acqua, verità di sale 
frasi smorzate che partorivano a fatica un' oasi di dolcezza
solo il rumore di passi cadenzati che s' affrettavano 
per poi fermarsi nel nodo morbido dei tuoi piedi devoti. 
Le palpebre abbassate cullate dal dondolio delle mie braccia 
attorno a un collo che chiedeva tanta morbidezza. 
Il niente ora trionfa sulla percezione e ingoia tutto, 
vomita ed espelle gli spurghi nauseabondi. 
Riesco a respirarlo e me ne vesto 
con l' umiltà di chi non vuole altro, 
con la vigliaccheria che prende per mano 
chi si arrende. 
E salutare le speranze sepolte 
che coltivavo con la mia allegria 
é come dire a una rondine 
che non rivedrà più il suo cielo. 
- blowing -
 
E

 
E attraverso ancora
quel varco che mi offri  
ora  soltanto ora per un poco 
un ciuffo di tenere parole 
rapprese dentro a un attimo 
che non concede tregua. 
I miei capelli sono ancora  pronti
alle tue carezze 
ma solamente al vento 
ora appartengono. 
Germogliano nel buio 
intriso  di dolcezza 
singhiozzi travestiti 
di risate amare 
di ironica follia. 
- blowing -


 
La mia voce

 
Ascoltami ancora, anche da lontano,
so che puoi sentirmi oltre il tempo andato,
nelle mie preghiere sussurrate al vento.
Ascolta il bisbiglio che nasce in mezzo all'erba,
le voci sommerse che riaffiorano
con strali di luce che balenano.
Sembra che mi si strappi da dentro questa voce,
ma che ti giunga sempre qual morbida carezza
- blowing -



Il sorriso

 
Si stempera il sorriso a benedir la bocca
che sa accogliere e schiudersi
da sempre a questo amore.
Distenderà le rughe di un sordido dolore
e allenterà il respiro che si fa pesante
disegnerà la pace che il viso gli sottrae.
Verrà dopo il silenzio rotto solo dal pianto
lavato dalle lacrime feconde di tristezza
s' appoggerà a quel volto e lo illuminerà.
- blowing -



La tua presenza


Di tanto in tanto mi vieni a ristorare
sollevi la mia testa rassegnata
e smorzi il grido che esce dal mio petto.
Io coi rapaci che erano colombe.
Io che credevo di poter contare
del sangue tuo che ti somigliava.
Raccoglimi dalla polvere del silenzio
che nasce dalla calma dell'attesa.
Asciuga queste lacrime in sordina
che pesano e mi fanno sprofondare
nella rinuncia e nella negazione.
Dimmi che tu non hai bisogno
della presenza della mia figura.
- blowing -


(i diritti d' autore di questa pagina sono riservati)


20 agosto 2017

E ci sei e altre poesie







" E tu rimani ancora dove i miei occhi si illuminano di te, dove l'attimo si perde nell'eternità." (bitw)



E ci sei



E ci sei ancora, con un respiro che m' allarga il petto
che si espande lungo questo arcobaleno incredibile,
luce della felicità che squarcia le tristezze,
che prendi forma prepotente nel baleno di un lampo.
- blowing -




Con te

 

Con te, sotto le coperte che odorano di noi
col calore della notte ancora che non si stacca
e la luce che s' affaccia indiscreta come a spiarci.
Mi fai spazio in un abbraccio da cui io non esco mai
coi miei capelli insolenti che ti solleticano il viso
in una stretta delle braccia che ubriaca l' anima.
Allunghiamo le gambe intrecciandole mollemente,
cullati da un' ineffabile indolenza.
Resta ancora un po' sospeso tra la mia voglia di te
e la tua eterna dolcezza che trabocca dalla pelle.
Voglio confondermi in te,
scordarmi che ho un corpo.
perchè io ormai ti abito dentro,
sono nei tuoi occhi dove rimarrò
per tutto il tempo che avranno luce per guardarmi.
E quando la tua testa si adagerà nella curva del mio collo,
allora, le mie mani trasuderanno miele.
- blowing -



Sogno disperato


Abbracciami ancora, sogno disperato
che mi hai lacerato le vesti 
graffiando le gambe nude. 
Correvano forte le mie gambe 
per raggiungere scale armoniche 
e musiche sconosciute 
che incorniciavano giorni di burro 
e notti incantate.
- blowing – 




 Vivo per sempre



Non voglio perderti così come i giorni
rubano l’ attimo a chi si è distratto.
Non voglio fare del mio amore il tempio
né il simulacro di antichi ricordi.
Voglio far nascere gemme,virgulti,
fecondar la terra perché accolga i semi
dell’ armonia e della perseveranza.
Il tempo incalza e fende la falce,
io non lo temo, di lui prendo il meglio,
corro col vento e mi fo’ trasportare
là nel tuo cuore dove trasformo
tutti i minuti e le ore in cristalli,
dove il mio tempo non può sgretolarli,
dove il tuo viso ha soltanto il tuo nome.
- blowing -



 
Notti amiche

 
Sospesa nella calma piatta delle mie notti amiche
quando il sentire si acuisce e i pensieri corrono in aiuto
abbraccio la mia pace e me ne faccio scudo
lontano dalle leggi del mondo.
Allora tu ci sei quando il mio percorso si fa incerto
quando il silenzio ti riporta discretamente sui miei passi.
E assaporo la felice consapevolezza, vibrazioni che rimbalzano,
mi riporti nei tuoi regni di quiete, e io ti sono vicina
felice e rassegnata, perché di te io non spreco niente. 
- blowing -



(i diritti d' autore di questa pagina sono riservati)


17 agosto 2017

Prologue

 
 



"Io dico che una donna è un papavero eterno."(bitw)
 
 
 
Io voglio solo parlare d’ amore, non ho argomento più bello di questo, è l'amore che muove la mia vita  e l' accende e la riscalda. Troppo ho conosciuto l' amore, per non celebrarlo ogni volta che la mente si é posta ad ascoltare, ma quando lo possedevo e lo vivevo era pura normalità e direi quasi abitudine. Avevo tutto, ero felice, appagata e non avevo motivo di soffermarmi a descriverlo perché era mio e lo vivevo a tutto tondo. Quando se n’ è andato, è stata la vita che si è voluta impossessare della mia gioia, della mia fortuna, ha tagliato quel filo senza che io lo volessi. Ed è d’ allora che ogni giorno, ogni notte che m’ accompagna al crepuscolo, io lo dipingo, lo esalto, lo materializzo. Ho il dannato bisogno di ricordarmi  di quanto fosse bella la vita e anche se la nostalgia  e la malinconia m’ accarezzano, resta sempre imperioso parlarne e goderne l' essenza, che, naturalmente,  è diversa dall' assenza.  Ed è lui che mi parla e mi solleva nelle notti cullandomi di tenerezza e di poesia. Ho imparato così  ad apprezzare la ricchezza della solitudine, a scandagliare i fondali dell’ anima e ora riesco anche a raccogliere germogli che prima mi nutrivano nella normalità, mentre adesso ho acquisito la consapevolezza e la fortuna di avere avuto tanto. Davvero questo amore riuscirà a nutrire sempre il vuoto apparente, un vuoto che ora si è riempito di un' essenza infinita. E per questo che ancora oggi ascolto la sua voce che mi accarezza e mi consola e ho bisogno di ricordare sempre come esplose dentro di me, dell' opportunità più bella che ho avuto, della più grande tempesta e ora della più dolce bonaccia.
- blowing: 17/08/2017 (diritti riservati)-


11 agosto 2017

Que tal? e altre poesie

 
 
 




“ La vita è come una commedia, non importa quanto è lunga, ma come è recitata.” (Seneca)

 

 Que tal?

E la noia si raggomitola tra le braccia mie
poi su di me si stende,
allargando le ali
come a voler che la penetri tutta.
Chiede di carezzarla
lì nel suo intimo
profondo e profumato.
E' possessiva, viziata,
come una primadonna
sente l' odore dei miei pensieri
vuole tutto di me,
impadronirsi della mente
ma molto più del mio cuore.
Sai a volte l' odio
ma
mille volte l' amo.
In fondo non mi resta che lei
ultima dea ...
Holà amiga que tal?
- ilprincipedellemaree: 24/05/2006 -



Cioccolata, fragole & rossetto

Benvenuta sei o primavera,
tu che fai il paio con la mia tristezza,
spesse volte dolce
ma tanto spesso amara
come l' amor così simile al vento
che io non sento più nè percepisco.
Or non mi resta che un po' di cioccolata
sei fragole
e un rossetto consumato.
Tutto il resto è solo e sempre noia
chiusa
in quattro pareti sgangherate.
- il principe: 27/08/2006 -



Il gioco delle menti

Quando la mente mia condusse il gioco,
armonioso e intrigante con la mente tua
e i nostri corpi, sensuali, si cercarono
il desiderio divenne il primo attore
e ci portò all' oblio, quello assoluto.
- il principe: 18/06/2007 -



Il primo incontro

E venne il giorno del nostro primo incontro.
Tu mi dicesti: " porta il tuo cuore ",
io di rimando: " tu solo l' odore.
Non mettere profumi nè belletti,
l' odore è ciò che ho desiderato
e che mi ha spinto ad incontrarti ".
Quello fu un amore inaspettato,
l'incontro di un odore con un cuore.
- il principe: 18/07/2007 -



Pleasure

E vai e vieni
sempre e da sempre
e mi par d' essere
in sella a un cavalluccio
variopinto e di cartapesta
che gira veloce
su questa giostra
con la musica del luna park
ricca di trombe e tamburi
che mi fa girar la testa
attraendomi piacevolmente.
- il principe: 27/07/2007 -



Rouge

E ti giro attorno
come una farfalla
attratta dalla luce
io farfalla tu luce
che sembri il sol
che tramonta lì
dietro la collina
col suo rosso di fuoco
simile allo scarlatto
delle unghie laccate
dei tuoi piedi snelli.
- il principe: 08/10/2007 -


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